Selfie ‘da paura’: quella moda del ‘ti do 5 euro se lo fai’ a cui tutti i genitori devono fare attenzione

Ogni settimana vedo ragazzini lungo i binari, quando passa il treno si avvicinano e scattano la foto“, racconta un macchinista della linea Udine-Tarvisio. Da Nord a Sud, la cronaca racconta di una moda pericolosissima e sempre più in voga fra gli adolescenti. Nel giorno in cui un ragazzo di 13 anni ha perso la vita a Soverato, in Calabria, probabilmente proprio per scattare un selfie sui binari – le indagini sono in corso – l’allarme diventa stringente, mentre i casi si moltiplicano in tutta Italia.

Ti do 5 euro se lo fai“, è la scommessa, fin troppo spesso letale: vince chi resiste il più possibile fino all’arrivo del treno. Nel 2016 sono stati almeno 10 i casi di bravate registrate dalla polizia ferroviaria, in aumento del 25% rispetto all’anno precedente. In due episodi, a Calcinato, in provincia di Brescia, e a Napoli, i protagonisti hanno perso la vita. La colpa probabilmente è di un effetto emulazione che viaggia lontano dai canali tradizionali – non tanto giornali e televisioni dunque – ma si nutre di nuove forme di comunicazioni: YouTube, Facebook, i social network in generale.

Pubblicare il video online, la foto, ottenere i like e le condivisioni sono la meta più ambita, l’approvazione e l’ammirazione dei pari. Il premio dei 5 euro: il modesto compenso per questa follia. Daredevil selfie, autoscatto temerario potremmo tradurre. Come ha spiegato lo psichiatra e scrittore Vittorino Andreoli, in qualche misura un modo per dimostrare di esistere perché al di fuori di questi circuiti virtuali, dunque nella vita reale,non si esiste più.

I segnali di pericolo ci sono tutti, le forze dell’ordine contrastano il fenomeno come possono. Il problema però a questo punto è culturale e sociale, più che di ordine pubblico. Non basta forse una denuncia, serve dialogo ed educazione. E la scuola in questo, insieme alla famiglia, può fare davvero molto.